Cosa facciamo

Chi sono le persone e cosa facciamo

In linea con la sua vocazione multidisciplinare, QuantumLab è il luogo dove operano professionisti di diversa provenienza, con competenze di eccellenza in ciascuno dei campi nei quali operano.

QuantumLab comprende, al momento, le seguenti aree d’intervento:

Medicina omeopatica

1-omeopatiaMolto vasto è l’elenco della patologie curabili con l’Omeopatia, ma è importante ribadire che, prima della malattia, l’omeopata cura il malato, indipendentemente dal nome che è stato associato al disturbo.

Chi è il medico omeopata?

Il Medico omeopata sa bene che la dimensione umana del paziente è più vasta e più profonda di quella che è direttamente osservabile dagli occhi o dagli strumenti, e che essa si sviluppa su vari livelli di esistenza, di cui quello fisico non è che un effetto, una conseguenza, una manifestazione.

Pertanto, come è capace di appoggiare l’orecchio al torace e auscultare toni, soffi e rumori cardiaci, così deve estendere la capacità ascoltatoria alla globalità dell’essere che ha di fronte, percependone le intime aritmie, i toni e i soffi dell’anima.

Rendendosi conto che tutto in realtà è collegato, che ogni sintomo è interconnesso all’altro, e che il suo paziente, nel suo microcosmo di sofferenza, rappresenta una miniatura del macrocosmo, di fronte al quale nient’altro è possibile se non la reverenza, con eguale atteggiamento reverenziale, il Medico Omeopata si pone di fronte al rapporto malattia-salute.

Visto con questi nuovi occhi, ogni paziente prende le sembianze di un quadro, unico, affascinante, maestoso, le cui tinte, per quanto aspre, bizzarre e spiacevoli possano sembrare, formano un insieme coerente, rivelano un disegno, una architettura di fondo, che sempre si rivela a chi vi si accosta con spirito libero.

Il sintomo ha sempre un senso, è in sé un messaggio cifrato di cui sta al medico scoprire il codice e il significato.

Il presupposto è quindi che egli stesso abbia realizzato quel certo grado di sviluppo interiore e di sensibilità, senza il quale vana sarebbe qualunque pur raffinata tecnica.

Cosa cura l'Omeopatia

Postulato fondamentale dell’omeopatia è che l’uomo in vita possiede una forza vitale, una energia vivificatrice, che pervade il suo organismo, il suo corpo e la sua mente, che armonizza tra loro tutte le sue funzioni fisiologiche e i suoi sensi.

Questa energia vitale, quando è in equilibrio, svolge un’attività protettrice contro i fattori patogeni esterni: l’omeopata interviene in via preventiva ed efficace sull’alterazione di questo equilibrio.

Molto vasto è l’elenco della patologie curabili con l’Omeopatia, ma è importante ribadire che, prima della malattia, l’omeopata cura il malato, indipendentemente dal nome che è stato associato al disturbo.

L’omeopatia è efficace nei casi sia di malattia organica, funzionale, acuta sia cronica.

Naturopatia

2-naturopatia-2La naturopatia è una disciplina che agisce favorendo la capacità innata dell’organismo di star bene, armonizzando naturalmente le funzioni corporee e gli equilibri alterati da abitudini di vita scorrette.

Chi è il Naturopata?

Il naturopata si pone come una figura professionale che si occupa del benessere della persona integrata nella sua condizione familiare, sociale e ambientale.

Il suo campo d’azione si colloca nelle aree non specificatamente mediche della salute, non avendo finalità né diagnostiche né terapeutiche, ma di stimolo delle capacità di “autoguarigione” della persona nella sua globalità.

In questo senso il naturopata si prende cura della persona e aiuta la persona a prendersi cura di se stessa utilizzando strumenti diversi:

  • Con le pratiche valutative costituzionali e di analisi di terreno, funzionali, ambientali e di stile di vita, tramite colloquio e valutazioni naturopatiche: iridologia, kinesiologia applicata, analisi bio-tipologica, analisi riflessologica, analisi degli stili di vita
  • Con le diverse metodiche di trattamenti e programmi personalizzati di benessere, facendo anche da sostegno alle terapie del medico, per il mantenimento ed il recupero della salute con: alimentazione equilibrata ed integratori alimentari, fiori, programma di esercizio fisico, erboristeria tradizionale e fito-complementi, tecniche psicofisiche (rilassamento, respirazione, meditazione, purificazione, ecc.), trattamenti con aromi e colori, trattamenti di riflessologia integrata, ecc.
  • Con programmi di educazione individuale, familiare, sociale e ambientale, nonché tecniche di comunicazione umana e analisi di tendenza e predisposizione.

Si rivolgono al naturopata persone di tutte le età che intendono vivere meglio, recuperare o intraprendere uno stile di vita in armonia con le leggi della natura e nel totale rispetto della stessa.

Che cos'è la naturopatia

La naturopatia è una disciplina (o meglio un insieme di discipline) riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che agisce favorendo la capacità innata dell’organismo di star bene, armonizzando naturalmente le funzioni corporee e normalizzando gli equilibri alterati da abitudini di vita scorrette, errata alimentazione, inquinamento, stress e ritmi frenetici cui più o meno siamo tutti siamo sottoposti.

Il principio di base della naturopatia è molto semplice: il corpo ha il potere di curarsi da sé, se solo gliene diamo la possibilità.

Il lavoro del naturopata è quindi quello di aiutare l’organismo a mantenere questo potere e a stimolarlo quando è necessario.

La naturopatia valuta questa “capacità” vitale e aiuta il soggetto a conservarla o a ripristinarla in caso di squilibri e disfunzioni, utilizzando, in maniera integrata, differenti discipline e tecniche naturali.

A titolo esemplificativo, è comunque possibile elencare alcune delle situazioni nelle quali la naturopatia si rivela di particolare aiuto:

  • In problemi legati allo stress in senso lato (tensioni fisiche e psichiche, ansia, nervosismo, angoscia, disturbi dell’umore e del sonno, ecc.)
  • Per vincere la stanchezza e la poca lucidità mentale, acquisendo più energia e voglia di fare
  • Nei disordini di natura psicosomatica
  • Pelle difficoltà gastrointestinali
  • Per potenziare le difese contro le insidie dell’inverno e, più in generale, diminuire la predisposizione alle infezioni
  • Per riequilibrare alterate risposte immunitarie e infiammatorie
  • In ogni necessità di rieducazione e riequilibrio alimentare, mediante programmi basati sulle specifiche caratteristiche personali
  • Nelle modifiche del ciclo mestruale e in altri disordini femminili
  • Per sciogliere le articolazioni e allentare le tensioni muscolari
  • Contro gli inestetismi della cellulite e la ritenzione idrica
  • Per prevenire i principali squilibri metabolici e ormonali
  • A sostegno di terapie mediche
  • Per rallentare l’invecchiamento psicofisico
  • Per ritornare in forma, incrementare il benessere generale e sentirsi bene con se stessi.

La naturopatia non procede secondo logiche di diagnosi e terapia – tipiche ed esclusive della medicina – ma si prefigge il compito di riequilibrare il sistema psico-fisico-emozionale e di stimolare in maniera dolce e non invasiva le capacità di autodifesa, autoregolazione e autoguarigione insite in ognuno di noi, coadiuvando i meccanismi fisiologici legati alle naturali risorse dell’uomo.

Osteopatia

3-osteopatiaL’osteopata attraverso l’utilizzo esclusivo delle mani e con specifici test non invasivi, analizza la mobilità delle strutture ossee, articolari, viscerali, fasciali e cranio-sacrali.

Chi è l'Osteopata?

L’osteopata attraverso l’utilizzo esclusivo delle mani e con specifici test non invasivi, analizza la mobilità delle strutture ossee, articolari, viscerali, fasciali e cranio-sacrali.

Individua le aree in disfunzione e con piccoli aggiustamenti stimola la naturale tendenza intrinseca del corpo verso l’autoguarigione.

In sostanza, ciò che la medicina allopatica apporta grazie a sostanze chimiche (farmaci) per calmare, frenare o stimolare i sistemi di funzionamento umano, l’osteopatia tende ad ottenerlo mediante interventi manuali.

Che cosa è e cosa fa l'Osteopatia?

L’Osteopatia intende l’uomo come un’unica unità funzionale, nel quale le varie parti che lo compongono (muscoli, ossa, visceri, sistema circolatorio, nervoso, ecc.) sono in continua relazione dinamica e collaborano tra loro per mantenere l’armonia ed il benessere dell’individuo.

Partendo da un’approfondita conoscenza dell’anatomia umana, l’Osteopatia analizza l’individuo nella sua globalità, cercando, nelle disarmonie interne del paziente, la causa della disfunzione.

La valenza dell’Osteopatia è anche quella di anticipare o meglio evitare che un’eventuale situazione di disarmonia, disagio e magari malessere generale (non essenzialmente di tipo fisico) sfoci in una vera e propria “patologia” che, il più delle volte, non è altro che la risultante finale di un insieme di condizioni, situazioni, modi di vivere e atteggiamenti, soprattutto mentali, nei confronti della vita.

Questo “insieme” si traduce, col tempo, in crescenti “campanelli d’allarme” che il corpo fisico ci rivolge.

Il corpo ci invita sempre a prenderci meglio cura di noi stessi e, è il caso di aggiungere, non solo sul piano strettamente fisico.

Il trattamento osteopatico è indicato nei casi di:

  • Disturbi dell’apparato muscolo scheletrico e viscerale in assenza di lesioni organiche
  • Disturbi posturali e del movimento.

E può rivolgersi anche a:

  • Bambini e neonati, donne in gravidanza e anziani
  • Sportivi, professionisti o dilettanti, per migliorare le performance, prevenire gli incidenti ed accelerare i tempi di guarigione.

L’indagine osteopatica avviene attraverso alcuni sistemi funzionali:

  • Il sistema strutturale, inteso come l’insieme di ossa, muscoli ed articolazioni, che assicurano all’individuo la stazione eretta e la deambulazione.
  • Il sistema viscerale, che comprende tutto l’insieme degli organi interni, che spesso riferiscono dei problemi alla struttura portante, alterandone la postura.
  • Il sistema cranio-sacrale: questo sistema parte dal presupposto che le ossa craniche hanno un continuo movimento dovuto ad alcuni fattori intrinseci al cranio stesso e non ancora completamente individuati, che producono una leggera espansione ritmica del cranio ed una risalita del sacro (per la trazione delle membrane durali che rivestono il cervello ed il midollo spinale per tutta la sua lunghezza, appunto fino al sacro).

Il sistema cranio-sacrale è strettamente collegato ai seguenti sistemi, che influenza direttamente, e dai quali è influenzato:

  • Il sistema nervoso
  • Il sistema locomotore
  • Il sistema circolatorio
  • Il sistema linfatico
  • Il sistema endocrino
  • L’apparato respiratorio
  • Il sistema fasciale, costituito da guaine di tessuto connettivale, appunto “le fasce”, che rivestono ogni singola parte corporea, contribuendo in questo modo a rendere l’uomo un tutt’uno.

Nello specifico, il trattamento osteopatico è particolarmente efficace per disfunzioni derivate da cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, dolori di chiara origine muscolo-articolare, colpi di frusta, problemi quali cefalee, emicranie, disturbi dell’equilibrio, otiti, rinofaringiti, dolori viscerali, eccetera.

L’osteopatia offre un campo di applicazioni integrabile, ma non sovrapponibile, a quello di altre figure professionali.

Sebbene utilizzata in particolare per il trattamento delle affezioni dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico, l’osteopatia si rivela spesso efficace in molti disturbi funzionali di carattere posturale, viscerale e psicosomatico.

L’Osteopatia può essere utilizzata da sola, o associata ad altre terapie.

Coaching

4-coachingIl Coach allena le potenzialità della persona, affinché esse si esprimano in azione e l’azione in miglioramenti concreti che poi contribuiscono al benessere dell’individuo.

Chi è il Coach?

Il Coach è un professionista che allena le potenzialità della persona, affinché esse si esprimano in azione e l’azione in miglioramenti concreti che poi contribuiscono al benessere complessivo dell’individuo.

Va notato che spesso in Italia si genera confusione, sia tra gli operatori sia tra gli utenti, su nuove figure emergenti nell’ambito delle scienze umane che offrono servizi a persone e imprese, professioni che invece in altri paesi europei o extraeuropei sono già da tempo affermate e riconosciute.

Il Coach non è un consulente inteso nel senso tradizionale del termine, cioè non offre il suo servizio perché ha già delle soluzioni preconfezionate adatte, ma aiuta il cliente a generare le proprie soluzioni, partendo dalle risorse personali di quest’ultimo.

Il Coach non è un terapeuta. Non fornisce una diagnosi sulla personalità, non si focalizza sui disagi e sul passato. Ma è orientato agli obiettivi, al futuro e all’azione.

Il Coach non è un counselor: Non fornisce un aiuto riorientando il cliente che ha problemi e approcci personali inefficaci, ma è un partner che è in grado di supportarlo a far emergere il suo potenziale.

Il Coach non è un mentore. Non si pone in una posizione di riferimento e modello attraverso il suo esempio a riguardo di una determinata prassi operativa.

Il Coach allora si può considerare un “alleato” del suo “coachee” (persona che riceve il servizio di coaching). Il coach fa in modo che il cliente stesso sia in grado di trovare in sé le risorse per raggiungere gli obiettivi attraverso proposte volte autoriflessione.

Cosa è il coaching?

E’ un metodo di sviluppo del potenziale della persona, rivolto al superamento di momenti critici, al raggiungimento di obiettivi ma, fondamentalmente, diretto alla crescita e allo sviluppo individuale che si può ottenere  lavorando sulla creatività della persona.

Nel coaching il potere è tutto nella “relazione di coaching“, non nel Coach. Ogni relazione di coaching è diversa, perché viene co-creata da Coach e cliente, ed è quindi unica, come uniche sono le persone.

Il Coach non insegna, non corregge, non consiglia, ma fa emergere le competenze e le potenzialità presenti in ciascun individuo, generando consapevolezza, senso di responsabilità e fiducia in se stessi.

L’assunzione di responsabilità da parte del coachee è un elemento essenziale che rende il coaching particolarmente efficace.

Concretamente, durante le sessioni di coaching, il Coach facilita nel coachee l’allenamento su:

  • L’esplorazione e comprensione della situazione di partenza facendo emergere elementi di maggiore oggettività;
  • La focalizzazione dei reali obiettivi a breve medio e lungo termine;
  • L’esplorazione di nuove opportunità od opzioni, che generino una volontà di cambiamento;
  • La possibile riduzione di idee o credenze limitanti per creare un piano d’azione più coerente verso obiettivi raggiungibili;
  • Un incremento di una sana ambizione prendendosi l’impegno di fare di più di quanto non avrebbe fatto da solo;
  • Un lavoro potenziante sui suoi talenti naturali e sui suoi punti di forza e lo aiuta a sviluppare il suo potenziale per risultati più duraturi ed appaganti;
  • La capacità di rimanere focalizzato sul suo piano strategico, per raggiungere più velocemente quello che si è prefisso e desidera;
  • Fornisce strumenti di riflessività favorenti un supporto che punti all’auto motivazione incrementando l’autostima.

Il ruolo del Coach è quindi delicato e comporta una serie di responsabilità sul come:

  1. Fare in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso
  2. Lasciare piena autonomia al cliente
  3. Seguire l’agenda del coachee
  4. Mantenere un clima di assoluta riservatezza e confidenzialità in merito alle informazioni emerse.

Il Coach si rivolge a imprenditori, manager, dirigenti, liberi professionisti, allenatori, atleti, educatori, insegnanti e ogni altra persona che desidera migliorare lo sviluppo delle proprie potenzialità, perseguendo più alti risultati.

Shiatsu

5-shiatsuL’antica pratica giapponese di digitopressione e stimolazione della circolazione energetica nei meridiani, aiuta il recupero e il mantenimento del benessere fisico della persona.

Chi è l’operatore Shiatsu

L’operatore Shiatsu, attraverso l’antica pratica giapponese di digitopressione e stimolazione della circolazione energetica nei meridiani, aiuta il recupero e il mantenimento del benessere fisico della persona.

Cosa è lo Shiatsu?

Lo Shiatsu non è un massaggio, non possiamo quindi parlare di massaggi Shiatsu né definire una seduta Shiatsu come terapia né come trattamento estetico.

Lo Shiatsu è qualcosa di molto più profondo ed implica differenti livelli energetici: fisico, emozionale, mentale e spirituale, tutto ciò che comprende l’essere umano e la sua esistenza.

Esso prevede un approccio rispettoso, che unisce la semplicità del tocco con tecniche di rotazioni e stiramenti e si avvale di un’antica filosofia ed un sapere che ci arriva dall’Oriente.

Nello shiatsu non c’è forza.

L’operatore shiatsu usa il peso rilassato di tutto il corpo.

La metafora più indicativa è quella dello stesso Masunaga, ideatore di uno degli stili Shiatsu (l’altro è Namikoshi): è un bambino che cammina sulla tua schiena.

Più precisamente, è lo stesso Masanuga a spiegarci che:

“Se avete mai provato a far camminare
un bambino piccolo sulla vostra schiena,
sapete cosa si intende per pressione naturale”.
(Shizuto Masunaga)

Il tatto è la vera essenza di questa disciplina e pertanto l’unico strumento utilizzato dall’Operatore Shiatsu è costituito dalle sue mani: vengono praticate sul corpo del ricevente (ricoperto dagli indumenti che ha indosso) e precisamente lungo la linea dei meridiani (i nostri canali energetici) delle pressioni di diversa natura ed intensità e vengono attuati alcuni movimenti di stiramenti e rotazioni, il tutto per ottenere il massimo rilassamento.

Lo Shiatsu implica l’osservazione, l’ascolto, le domande ed il contatto.

Il tocco specifico dello Shiatsu sostiene l’energia vitale nel suo fluire.

Questo tocco, che è il fondamento dello Shiatsu, è attento e profondamente aperto, è concreto e profondo, chiaro e ampio.

Esso permette di entrare in contatto con l’individuo nella sua totalità: questo è il cardine, l’essenza ed il cuore dello Shiatsu.

Lo Shiatsu è un’affascinante pratica energetica a mediazione corporea, completa e ricca di sfaccettature, in grado di soddisfare le più diverse esigenze di un individuo.

Dopo la rapida diffusione degli ultimi anni, oggi lo Shiatsu è praticato negli ambiti più diversi.

Lo Shiatsu ha un effetto distensivo, tranquillizzante o rivitalizzante.

Rilassa e stimola il potenziale auto-curativo della triade corpo, mente e spirito.

Il tocco Shiatsu agisce in profondità e permette di entrare in contatto con le proprie risorse interiori.

Per giungere a questo obbiettivo è necessario prendere coscienza di se stessi.

Il dialogo interiore, e quello con gli altri, risulterà facile solo a chi è in grado di sentire e percepire se stesso.

Lo Shiatsu favorisce questo dialogo e permette il fluire del movimento della vita.

I trattamenti Shiatsu non sono solo piacevoli, distensivi e benefici, ma favoriscono anche lo sviluppo interiore ed una conoscenza approfondita dei processi energetici.

Con lo Shiatsu percepiamo il flusso energetico e lo risvegliamo con una semplice pressione esercitata con pollici, palmi, gomiti e ginocchia.

L’applicazione della pressione e delle tecniche di stiramento servono a rilassare la tensione nella muscolatura e nelle articolazioni ed a riallineare la struttura del corpo.

Il trattamento Shiatsu dà in genere al ricevente una sensazione di benefico rilassamento; è al tempo stesso una salutare stimolazione, sollecita e rafforza la sua capacità di auto-guarigione.

Lo Shiatsu agisce come prevenzione, aiuta a conservare lo stato di salute e può essere un efficace sostegno nel corso di altre terapie.

Ha buoni effetti sull’ansia e lo stress, riduce i sintomi tipici della depressione. Può essere un’alternativa o un aiuto nel caso di: problematiche legate alla testa, al collo e al dorso, irrigidimento delle articolazioni, contratture ansiogene da attività sportiva o lavorativa.

Tra gli altri benefici: miglioramento della relazione con gli altri tramite il contatto, rilassamento delle rigidità e tensioni eccessive.

Ayurveda

6-ayurvedaAntichissima tecnica di massaggio che ha origine in India, ormai riconosciuta come uno stile di massaggio tra i più significativi, per la varietà delle tecniche possibili e per la filosofia che la accompagna.

Chi è l'operatore Ayurvedico?

L’operatore Ayurvedico pratica le diverse forme di massaggio descritte in Ayurveda per mantenere l’equilibrio dell’energia dei tridosha: Vata, Pitta e Kapha.

Applica i diversi programmi di benessere come la pratica di shirodharala colata di olio tiepido sulla testa” per indurre nella persona uno stato di profondo rilassamento e creare la possibilità di sperimentare un senso di pace ed appagamento interiore, tale stato psicofisico permette la conseguente riduzione di stress e l’eliminazione delle tensioni nervose.

Utilizza programmi depurativi come il bagno di vapore “swedhana” o l’uso dei tamponi caldi “pinda” con proprietà decontratturanti.

L’operatore Ayurvedico non si occupa dei disturbi né della malattia, il suo compito è quello di rafforzare fisicamente, mentalmente ed emotivamente l’individuo affinché possa sperimentare vivamente il suo stato di benessere psicofisico.

In altre parole, l’operatore ayurvedico tratta la persona sana creando prevenzione e benessere.

Cos’è il massaggio Ayurvedico?

Il massaggio Ayurvedico, antichissima tecnica di massaggio profonda che ha origine in India, in particolare a Puna, è ormai riconosciuto come uno stile di massaggio tra i più significativi, per la varietà delle tecniche possibili e per la profondità della filosofia che lo accompagna.

Considerato parte integrante della medicina naturale indiana (Ayurveda: da Ayus cioè vita, intesa in tutte le sue espressioni e Veda ovvero conoscenza), l’Ayurveda, definita “Scienza della Conoscenza della vita”, il massaggio insieme allo Yoga rappresenta un vero e proprio stile di vita e un’incontrastata tecnica di stimolazione del corpo e della mente all’autoguarigione, attraverso il raggiungimento e il mantenimento dell’equilibrio e dell’armonia.

La base del massaggio è il contatto.

Il contatto tra pelle e pelle è uno strumento di comunicazione privilegiato, al di là della mente, che può trasmettere a volte molto più delle parole.

L’attenzione ai nostri pensieri, alle nostre emozioni, è molto importante. L’altra persona, quando si apre alla possibilità di ricevere un massaggio, rinuncia alle proprie difese (e nella vita contemporanea è una cosa difficilissima da fare).

Per questo l’operatore che effettua il massaggio Ayurvedico pone massima attenzione al modo al quale si avvicina, alla qualità del tocco della mano.

Purtroppo il massaggio non fa parte della nostra tradizione.

Pochissimi di noi sono stati massaggiati fin dai primi giorni di vita, come invece avviene nella maggior parte delle culture orientali e in particolare in India.

Se sono state rare le madri che ci massaggiavano da bambini, altrettanto rare sono le coppie che si scambiano massaggi, eppure sarebbe così importante e benefica questa dedizione e questo scambio di “carezze profonde”.

A questo proposito possiamo brevemente aggiungere che negli ultimi tempi si assiste ad una riscoperta sia del massaggio neonatale sia del massaggio come trattamento per vari disturbi (come la depressione o anche la sindrome da astinenza).

Con il massaggio ayurvedico, qualora chi lo faccia sia una persona veramente competente e quindi ne conosca anche l’aspetto più profondo, è possibile progressivamente riprendere contatto con la parte più interiore di se stessi, con la propria anima.

Infatti, il massaggio è senz’altro di aiuto sul piano fisico per i muscoli e le tensioni nervose, è ottimo per il sistema linfatico e circolatorio, migliora la respirazione, disintossica e aumenta l’energia e la vitalità dell’organismo. Fatto nel modo corretto può progressivamente riportare ad una dimensione di noi che normalmente è dimenticata.

Ecco perché il massaggio ayurvedico è stato definito il massaggio dell’anima.

Il massaggio ayurvedico è avvolgente; ridona forza ed energia, recupero delle funzioni vitali; e può donare moltissimo, se siamo disponibili ad avvicinarci ad esso con l’intenzione di lasciarsi andare veramente.

Il massaggio ayurvedico viene effettuato con oli essenziali profumati in un ambiente caldo, accogliente e profumato, con luce morbida.

Inteso in questo senso il massaggio ayurvedico è l’arte sottile di ridare il sorriso al corpo e alla mente.

Riflessologia plantare

7-riflessologia-plantareDisciplina che ha origine più di 5000 anni fa che si basa sulla pressione di punti specifici dei piedi, collegati energeticamente ai vari organi del nostro corpo, per riportare un equilibrio psico-fisico ed emozionale.

Chi è l’Operatore di Riflessologia Plantare?

La Riflessologia Plantare è una disciplina diretta a preservare lo stato di benessere della persona e ad attivare le capacità di riequilibrio delle funzioni vitali attraverso la stimolazione di zone e punti riflessi della pianta dei piedi.

La stimolazione avviene con tecniche di pressione modulate in modo ritmico con le mani, le dita e il pollice in particolare.

L’operatore specializzato in Riflessologia Plantare promuove l’equilibrio energetico della persona attraverso trattamenti mirati a stimolare le potenzialità personali.

Cos’è la Riflessologia Plantare?

La Riflessologia Plantare è una disciplina che ha origine più di 5000 anni fa, e si basa sulla pressione di punti specifici dei piedi, collegati energeticamente ai vari organi del nostro corpo, al fine di riportare un equilibrio psico-fisico ed emozionale nella persona che si sottopone al trattamento.

Attraverso la Riflessologia Plantare si può ritrovare una maggiore energia vitale, si possono drenare e disintossicare i tessuti e raggiungere un profondo rilassamento psico-fisico. Questa tecnica è infatti molto utile in situazioni di stress e tensione.

E’ particolarmente indicata per:

  1. Dolori osteoarticolari (schiena, spalle)
  2. Dolori di origine muscolare o nervosa (cervicale, sciatica, dolori lombari)
  3. Disturbi del tratto gastro-enterico
  4. Stipsi
  5. Cattiva circolazione
  6. Stasi linfatica e ritenzione idrica
  7. Dolori mestruali
  8. Scompensi ormonali (ciclo mestruale irregolare, disturbi post-parto, menopausa e anche infertilità)
  9. Insonnia
  10. Nervosismo e malumore.

Per particolari tipi di problematiche, legate a squilibri di tipo emozionale, l’operatore può decidere di proporre una seduta di Riflessologia Plantare integrata con i Fiori di Bach.

Trattamenti egizio-esseni

8-trattamenti-egizio-esseniTrattamenti energetici che permettono di accompagnare le persone verso il riequilibrio psicofisico e spirituale del loro essere.

Chi è l’Operatore di trattamenti Egizio-Esseni?

L’operatore di Trattamenti Egizio-Esseni è prima di tutto uno strumento tra il Sé superiore e la persona, tra l’energia del cielo e della terra e il corpo.

Aiuta la coscienza della persona trattata a contattare il blocco energetico, emotivo, mentale, ad elaborarlo e ad integrarlo per ritrovare il proprio equilibrio.
Il ricreare uno spazio “sacro” all’inizio di ogni trattamento permette all’operatore di lasciare al di fuori tutto ciò che riguarda l’individualità dello stesso per essere semplicemente canale.

Cos’è il Trattamento Egizio-Esseno?

Questi trattamenti furono insegnati e praticati migliaia di anni fa dai sacerdoti dell’antico Egitto e successivamente gli Esseni hanno utilizzato una parte di questa scienza che si è oggi riattivata.

Sono trattamenti energetici che permettono di accompagnare le persone verso il riequilibrio psicofisico e spirituale del loro essere.

Permettono un lavoro in profondità e favoriscono il miglioramento armonico dei differenti corpi energetici dell’essere (eterico, emozionale e mentale).

I trattamenti Egizio-Esseni prendono in considerazione non solo il corpo vitale o eterico, ma anche tutti gli altri corpi sottili (astrale, mentale, causale) risalendo alla reale natura del blocco per disinnescarlo e reintrodurre armonia nei diversi piani.

La pressione di sotto chakra secondari, massaggi a lemniscate, imposizioni delle mani per mettere in risonanza i chakra e risvegliare le correnti di vita che scorrono nei nadi, armonizzazione dei chakra, unzione con olii essenziali e spagirici, uso del silenzio, della voce, del suono e del soffio, lettura dell’aura sono alcuni dei numerosi mezzi di cui l’operatore si serve per arrivare a riequilibrare l’organismo.

I trattamenti associano luce e suono con l’operatore che “apre il suo cuore” e impiega la lettura dell’aura, che permette di conoscere un po’ di più sul passato recente o lontano della persona.

Si ritrova così l’origine che genera i riflessi di comportamento e di pensiero che inducono il disagio attuale, permettendo in questo modo un lavoro di pacificazione e conciliazione che favorisce il Ben-Essere globale.

Questi trattamenti si rivolgono a tutti e servono innanzitutto a conservare un buono stato di equilibrio psico-fisico.

Consentono di trovare una risposta ad un disordine fisico, ad un malessere o semplicemente per andare in profondità in noi stessi o alla riscoperta del nostro Sé.

Ci permettono di portare maggiore luce nelle nostre zone più nascoste o ferite, dove l’energia del corpo non fluisce più in modo armonioso. Permettono una liberazione delle memorie cellulari e di sbloccare le energie nei nadi principali descritti dalla tradizione orientale. In tal senso questi trattamenti permettono di riequilibrare il corpo e l’anima, di portare pace e serenità dentro di noi e con noi stessi.

Questi trattamenti servono di sostegno alla malattia, al disagio esistenziale e alla sofferenza fisica, psichica e mentale.

Agiscono sulla disarmonia tra anima e corpo e riconnettono l’essere umano alle energie della terra e del cielo, portando l’organismo ad un nuovo equilibrio e ad una nuova armonia.

Trattamenti quantici

9-trattamenti-quanticiCon il metodo Quanti-Ka è possibile ricevere una o più sessioni di riequilibrio informativo per il trattamento di disarmonie fisiche, emotive o spirituali-energetiche

Chi è l’Operatore di trattamenti Quantici?

 Utilizza le informazioni coerenti presenti nel campo quantico per rinformare le parti del corpo o le situazioni (economica, relazionale, lavorativa…) che non sono in equilibrio, utilizzando i principi della fisica quantistica.

Durante il trattamento l’operatore fa da tramite tra il campo di informazioni coerenti e la zona o la situazione in disequilibrio.

Cosa sono i trattamenti con il metodo Quanti-Ka?

Con il metodo Quanti-Ka è possibile ricevere una o più sessioni di riequilibrio informativo per il trattamento di disarmonie fisiche, emotive o spirituali-energetiche come anche situazioni (relazionali, economiche, lavorative…).

Per esempio immagina una ginocchio dolorante: esso è composto di tessuti, cellule, atomi che a loro volta sono costituite da particelle elementari ancora più piccole, le particelle subatomiche.

A questo livello alcune particelle infinitamente piccole, diventano “informazioni” ossia onde.

Le onde informazionali miscelandosi insieme sincronicamente, creano le 4 energie fondamentali riconosciute dalla fisica:

  1. Elettromagnetica
  2. Gravitazionale
  3. Nucleare forte
  4. Nucleare debole

Queste 4 energie, compenetrandosi tra loro, creano tutta la materia visibile e non visibile.

Se un ginocchio è dolorante, vuol dire che da qualche parte nel corpo, il mix corretto ed equilibrato delle 4 energie “di base” si è alterato.

Ciò significa che da qualche parte nel corpo, è variato il mix di “onde informative”.

Con Quanti-Ka, attraverso una semplice tecnica, permettiamo alla parte del corpo squilibrata o alla situazione disarmonica, di venire nuovamente informata con “onde coerenti, armoniche, di equilibrio, di pace” e che riportano quella parte del corpo o quella situazione “in coerenza con quello che è ed era la sua funzione e stato informativo originario”.

Trattamenti olistici tachionici

10-trattamenti-olistici-tachioniciL’energia del Tachione rappresenta il ponte verso un’abbondanza sempre maggiore di energia vitale cosmica, che può potenziare il benessere, il rinnovamento e un collegamento diretto con questa superiore energia primordiale.

Chi è l’Operatore di benessere olistico Tachionico?

Utilizza l’energia tachionica (che è la fonte di tutte le frequenze) stimolando i Campi di Energia Organizzativa Sottile (Subtle Organized Energy Fields) presenti a qualsiasi livello del nostro essere.

Questi campi trasformano l’energia tachionica nelle frequenze necessarie per ripristinare il naturale benessere al livello spirituale, mentale, emotivo e fisico.

Cos’è il trattamento Tachionico?

Tutti noi siamo immersi in un campo di informazioni da dove tutto ha origine. La fisica quantistica lo ha definito “energia di punto zero”.

Noi, e qualsiasi altra cosa presente nell’universo, siamo un condensato, un precipitato delle informazioni presenti in questo campo.

Portare alla luce il nostro potenziale spirituale, conseguire l’armonia in tutti gli aspetti della nostra vita e ottenere una salute eccellente, rappresentano traguardi che dipendono direttamente dal modo in cui il flusso di energia vitale cosmica o energia di punto zero, la fonte creatrice di tutto ciò che è, attraversa i vari livelli sottili per giungere nel nostro corpo fisico.

Ogni volta che si verifica un blocco in questo flusso l’organo, o il sistema, lasciato in condizioni di carenza energetica, finisce per soccombere ad una delle tante malattie di questo mondo.

Una volta concentrata nell’area dove si manifesta l’insufficienza, l’energia tachionica riorganizza e stimola i Campi di Energia Organizzativa Sottile danneggiati, permettendo così di eliminare l’ostruzione.

Rimossa questa, il corpo è in grado di ristabilire l’adeguato flusso energetico.

L’energia del Tachione rappresenta il ponte verso un’abbondanza sempre maggiore di energia vitale cosmica, che può potenziare il benessere, il rinnovamento e un collegamento diretto con questa superiore energia primordiale.

Per acquisire una salute ottimale, è necessario rendere “superconduttori” tutti i nostri corpi – spirituale, mentale, emotivo e fisico – così da far fluire liberamente l’energia cosmica.

I prodotti Tachionizzati (TM) della Advanced Tachyon Technologies Inc. (ATTI) del dott. David Wagner, rappresentano delle antenne permanenti in grado di attirare e concentrare l’energia tachionica laddove ce ne sia bisogno.

I Funghi: la “farmacia del Signore”

11-funghiI funghi “curativi” sono in grado di mantenere l’organismo in equilibrio e in salute e, quando c’è qualche problema o disequilibrio, di ripristinare lo stato di benessere.

I funghi medicinali o curativi

In tutto il mondo, sia nella letteratura scientifica sia nel linguaggio comune, vengono usati i termini “medicinal mushrooms”, che in italiano, in genere, vengono resi con “funghi medicinali”. A questa terminologia ho preferito l’espressione “healing mushrooms”, “funghi curativi” con l’intento di riferirmi al concetto di prendersi cura disè.

In ogni caso si tratta di un’espressione da non scambiare con l’atto medico.

Sebbene sia ancora poco conosciuta in Italia, la “cura” con i funghi (intesa come “prendersi cura di sè”) è una disciplina antica, con quasi 5 mila anni di storia alle spalle.

Negli ultimi decenni ha ottenuto anche la consacrazione della scienza, che ne ha riconosciuto le enormi potenzialità.

I funghi, infatti, sono in grado di mantenere l’organismo in equilibrio e in salute e, quando c’è qualche problema o disequilibrio, di ripristinare lo stato di benessere.

I funghi, benchè provengano dal mondo vegetale come le erbe e le piante, danno risultati ancora più efficaci.

Del resto i “funghi curativi” sono piu simili all’uomo che alle piante. Come gli uomini necessitano di ossigeno per vivere,eliminano anidride carbonica e non hanno bisogno assoluto di luce. I due, inoltre, hanno meccanismi biologici simili, come l’immunità,la depurazione e l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Perchè i “funghi curativi” sono così speciali? Il segreto sta tutto nella loro composizione. Questi rimedi, infatti, sono ricchissimi di principi attivi preziosissimi, che conferiscono loro poteri enormi:

  • Beta-glucani e terpeni
  • Nucleotidi
  • Alcune proteine dotate di attività biologica
  • Sostanze simili ad alcuni ormini prodotti dall’ipofisi
  • La tirosinasi
  • Accanto a queste, fanno parte della composizione dei funghi altre sostanze benefiche, come:
  • gli antiossidanti in generale
  • i polifenoli
  • alcune sostanze chelanti (che captano) metalli pesanti
  • la Vit. D
  • le vitamine del complesso B
  • i minerali come il magnesio, potassio, il manganese e pochissimo sodio. Inoltre ferro, germanio, selenio, zinco
  • gli aminoacidi essenziali

Infine i funghi sono ricchi proteine e fibre e poveri di grassi: sono indicati, dunque, anche per mantenersi in forma.

I “funghi curativi”, grazie alla loro composizione così particolare,sono utili a tutti, sia alle persone con un disequilibrio sia a quelle perfettamnete in equilibrio. I principi attivi in essi contenuti, infatti, sono in grado di attivare la forza di auto- guarigione in ogni distretto dell’organismo,ripristinando lo stato di benessere ed equilibrio se questo è alterato o rafforzandolo se già presente.

I “funghi curativi” impiegati non sono quelli che crescono spontanei nei boschi, ma sono coltivati in apposite aziende agricole, rispettando rigorosi standard di qualità e sicurezza. Ciò garantisce la totale assenza di pesticidi, di metalli pesanti, di germi patogeni e la purezza al 100%.

E’ importante, però, rivolgersi ad aziende che vendono funghi dotati di certificati di qualità, che assicurano che i funghi siano cresciuti in ambienti sani senza aggiunta di additivi chimici, metalli pesanti e pesticidi, quasi fossero dei cibi biologici.

I funghi hanno una cattiva fama: quella di essere tossici e di nuocere al fegato. In realtà, è esattamente il contrario: essi danno risultati eccellenti nel trattamento di tutti i  disturbi del fegato. Nei “funghi curativi” non è presente alcuna tossina: oggi conosciamo le centinaia di sostanze contenute in questi rimedi e sono tutte benefiche o neutre (inerti).

L’unica sostanza tossica è l’Agartina, dell’Agaricus blazei: tuttavia, è presente in quantità infinitesimali ed è molto volatile, per cui evapora con i processi di essiccazione o di cottura. Quindi è assente negli integratori.

L’utilizzo dei funghi non presenta controindicazioni assolute. Del resto si tratta di cibi veri e propi presenti anche nell’alimentazione.

Per il corretto utilizzo dei funghi è importante rivolgersi ad un professionista esperto che sappia impostare un trattamento efficace, soprattutto nel caso di disequilibri.

Accanto alla valutazione ufficiale, c’è anche un sempre maggiore interesse per la valutazione”energetica”, che mette in luce gli squilibri della circolazione dell’energia e delle quattro funzioni necessarie per vivere: la difesa (immunità), la nutrizione, la depurazione e la produzione di energia.Questa osservazione è importante propio per le persone apparentemente in equilibrio, perchè segnala i punti deboli da cui avrà origine prima o poi la comparsa di un disturbo.

I “funghi curativi” sono un grande dono per il benessere dell’organismo: potenziano le difese immunitarie, agevolano la nutrizione, depurano e smaltiscono le tossine dal fegato e dal sangue, donano più energia psicofisica e serenità.

Esitono differenti funghi con differenti virtù ed effetti correlati al benessere dell’organismo:

  • Agaricus (Agaricus blazei Murril-ABM)
  • Auricularia (Auricularia auricula-Judae)
  • Coprinus (C. comatus)
  • Cordyceps (Cordyceps Sinensis)
  • Hericium (H. erinaceus)
  • Maitake (Grifola frondosa)
  • Pleurotus (Pleurotus ostreatus)
  • Plyporus (Polyporus umbellatus)
  • Reishi (Ganoderma lucidum)
  • Shitake (Lentinus Edodes)